SCOPRI I VOLTI DEI NOSTRI COLLABORATORI
Luigi Zucchini
È l’ideatore della rivista. Conosce molto bene l’ambiente ferroviario, in quanto per oltre trent’anni ha lavorato nel polo ferroviario del Compartimento di Bologna ricoprendo numerosi incarichi. Successivamente è stato consulente di società ferroviarie ed ha lavorato nel progetto dell’Alta Velocità Bologna – Firenze. Attualmente è titolare dell’agenzia di comunicazione LZcommunication.it di Faenza ed insieme al suo gruppo di esperti, sviluppa e propone mostre ed eventi culturali in tutta Italia, non solo di carattere ferroviario.
Mario Dalmonte
Vive a Bologna. Ama la storia e soprattutto quella relativa al settore ferroviario. Tecnico specializzato in Rete Ferroviaria Italiana, è un conoscitore dell’evoluzione soprattutto tecnologica che ha modificato l’organizzazione della circolazione nella rete ferroviaria italiana. Ci aiuterà a comprendere meglio come sono cambiati gli apparati tecnologici e non solo, lo incontreremo lungo strade ferrate che, grazie alla sua penna, le farà rivivere per noi.
Stefania Mezzetti
Giornalista viaggiatrice e appassionata di treni, ho viaggiato in tutto il mondo spesso a bordo dei treni più belli e panoramici, sempre a caccia di emozioni. I paesaggi e i volti delle sue esperienze di viaggio le condivide nei suoi reportage, ritrovando lo stupore e la meraviglia che ogni luogo racchiude. Nata a Roma, da molti anni abita in un ridente paesino sul Lago di Garda.
Oltre a pubblicare regolarmente articoli e foto di viaggi e turismo su riviste on line, la sua esperienza giornalistica l’ha vista collaborare per oltre 13 anni con la rivista Mondo Ferroviario. Esperienza che oggi perpetua con i suoi articoli, reportage e notizie attraverso il sito www.mondoferroviarioviaggi.com
Dario Corsico
Vive a Roma. È stato un funzionario della Direzione Centrale delle ferrovie italiane. Conosce molto bene i processi organizzativi e le relazioni industriali che hanno modificato la struttura aziendale e aiuterà i lettori a comprendere i meccanismi storici che hanno dato una svolta alla vita sociale grazie al treno. Il suo pensiero lo esprime in questo modo: “Un’orchestra è il modello di società che integra le diversità e le valorizza, creando armonia”.
Daniele Fucarino
Daniele Fucarino, palermitano sposato e con due figli, lavora nella pubblica amministrazione regionale. Figlio di macchinista delle Ferrovie dello Stato, nonostante il mestiere dell’adorato papà, si affaccia, in maniera prorompente nel mondo ferroviario solo in età adulta, ricercando il passato lavorativo del padre. Conosce nel 2004 l’Associazione TrenoDoc, in quel periodo impegnata nel restauro della E 636 128, una delle storiche locomotive guidate dall’amato papà. Nel 2005 ne entra a far parte, divenendone nel 2014, il Legale Rappresentante, carica a tutt’oggi ricoperta. All’interno dell’associazione, il Presidente-Operaio, oltre ai normali compiti istituzionali, si occupa del restauro filologico dei mezzi e delle apparecchiature ferroviarie.
Marco Claudio Pardini
Nato a Livorno a metà del secolo scorso, fin da piccolo interessato e studioso di ferrovie reali e modelli ferroviari. Ha viaggiato alla scopetta di ferrovie storiche europee ed in particolare a scartamento ridotto dell’Austria. Ingegnere elettronico ha collaborato a lungo fin dagli anni ’70 con i maggiori produttori di modelli ferroviari, in particolare con Lima e Rivarossi, ed è uno dei primi ideatori del sistema digitale DCC per le ferrovie modello. Ha partecipato ininterrottamente alla Fiera del Giocattolo di Norimberga dal 1974 fino al 2020 scrivendo per le maggiori riviste ferroviarie europee, americane e italiane fin dagli anni ’70 ed in particolare con la storica Mondo Ferroviario fino alla cessazione delle pubblicazioni. Attualmente fa il nonno ma si dedica anche all’autocostruzione di modelli specialmente tranviari e al restauro dei suoi vecchi modelli per i quali, grazie alla sua lunga esperienza professionale in campo industriale, ha costruito centinaia di stampi per i pezzi di ricambio ormai introvabili.
Giovanni Guerri
Medico Chirurgo, pensionato recente, già dirigente medico del dipartimento prevenzione ASL Toscana Centro.
Nato a Fucecchio (FI) il 01.6.1959, fin da bambino appassionato di modellismo ferroviario grazie al babbo ed al nonno paterno.
Ha imparato a leggere sui cataloghi RIVAROSSI.
Colleziona modelli Rivarossi in tutte le scale con particolare riferimento ai prodotti dal 1946 al 1959 compresi edifici e complementi, tra i quali cataloghi e documenti cartacei.
Appassionato di storia delle Strade Ferrate Toscane del XIX secolo con una raccolta di Motuproprio Granducali e libri coevi su tale argomento.
Appassionato di storia postale ferroviaria e di filatelia tematica ovviamente ferroviaria.
Edoardo Tripodi
Laureato in medicina, specializzato in Medicina Interna, prima Ufficiale medico E.I. fino al grado di Maggiore, poi Dir. Ospedaliero Medico di Alta Specialità, ora in pensione, appassionato di treni fin da bambino, si è dedicato alla ricerca storica su particolari argomenti di carattere ferroviario. In questo ambito ha pubblicato diversi articoli e tre libri: nel 2010 sulla Decauville di Rochemolles per i tipi di Alzani, nel 2011sulle locomotive SATTI con Chiaromonte Editore di Torino e da Ultimo nel 2023 quello sui Treni Ospedale in Italia nel dopoguerra per i tipi di Arte e Stampa. Nel 2007 con Stefano Garzaro ha collaborato alla stesura del Libro sulla linea storica del Fréjus per l’ Editoriale del Garda.
Alessandro Dal Pino
Alessandro Dal Pino laureato all’Università di Pisa in Ingegneria Civile, sezione Trasporti, discutendo una tesi sul raddoppio della ferrovia pontremolese, è da sempre un appassionato di ferrovie. Iscritto alla FIMF fin dal 1968 ne è stato Consigliere per due mandati (1973-76 e 2015-18); è socio benemerito per le sue numerose collaborazioni al Bollettino ed ha fornito un grosso contributo per la stesura del volume sui 70 anni della Federazione. Sua anche la biografia del Presidente Ogliari ed il racconto “Un viaggio tra gli annunci” inserito nel volumetto “Un treno di parole” pubblicato dalla FIMF.
Abbinando alla passione per i treni quella per i francobolli ha collezionato una gran quantità di francobolli a tema ferroviario con i quali illustra i suoi articoli sulla rivista “Ferrro#vie”.
Roberto Rovelli
Agronomo, dottore di ricerca, lavora presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano nel campo della pianificazione e progettazione del territorio e del paesaggio.
Fin da piccolo coltiva la passione per i treni e dal 1999 si occupa della valorizzazione delle ferrovie dismesse come percorsi per la mobilità dolce, argomento su cui ha partecipato a studi e progetti ed è stato autore di libri e lavori scientifici, tra cui in particolare i volumi Ferrovie dismesse e greenways (2004), Vélorail (2016) e l’Atlante italiano delle ferrovie in disuso (2018).
È Vicepresidente dell’Associazione Italiana Greenways e responsabile del progetto Ferrovie Abbandonate.

